
Altri della serie
ESTRANGED (serie) →ESTRANGED - STAN
"Una testimonianza visiva della resilienza del sé contro le correnti abrasive del giudizio pubblico, che cattura la tensione tra l'identità biologica e la frizione sociale."
La narrazione
Il peso del corpo ipervisibile
In questo avvincente capitolo della serie ESTRANGED, ARJAN SPANNENBURG affronta il mito della tolleranza assoluta nella società moderna. Attraverso il ritratto di STAN, l'artista esplora il tributo psicologico del navigare gli spazi pubblici essendo soggetti a giudizi costanti e non richiesti. SPANNENBURG utilizza la texture densa, quasi impenetrabile, degli arbusti sempreverdi per simboleggiare il muro di "sguardi acidi" e aggressioni verbali che STAN incontra quotidianamente. L'intento dell'artista è di visualizzare la dissonanza tra l'auto-percezione interna di STAN come individuo sociale e radicato e la versione distorta di lui proiettata da un pubblico giudicante. È uno studio sulla faticosa necessità di rimanere "saldamente a terra" quando l'ambiente appare intrinsecamente ostile.
Confrontare l'illusione della tolleranza attraverso l'obiettivo
SPANNENBURG ha creato quest'opera per evidenziare la discrepanza tra la reputazione di apertura di una nazione e la cruda realtà vissuta da coloro che deviano dallo sguardo eteronormativo. L'opera eleva la narrazione personale di essere giudicati per il proprio "DNA e DNA" in un dialogo istituzionale universale sui diritti umani e sulla visibilità. Come osserva STAN riguardo alla reazione del pubblico alla sua presenza naturale: Sono deluso dal fatto che le persone mi giudichino per qualcosa che non posso controllare, ma che proviene dal mio DNA e DNA. Catturando STAN tra le ombre e i pungiglioni nitidi del pennello, SPANNENBURG crea un santuario che è al contempo un nascondiglio e un piedistallo. Quest'opera è un acquisto fondamentale per collezionisti che ricercano arte che funzioni sia come meraviglia estetica sia come profondo specchio sociale.
Analisi visiva
Una fotografia verticale in bianco e nero che ritrae un giovane uomo a torso nudo con i capelli bagnati o all'indietro, in piedi dietro un folto cespuglio di conifere dalla texture marcata. Uno dei suoi occhi e parte del suo volto sono visibili attraverso uno spiraglio tra gli aghi scuri e densi, rivolti direttamente allo spettatore con un'espressione seria e controllata. Le sue mani sono visibili: una poggia su un ramo vicino in basso a sinistra, mentre l'altra, che mostra un tenue tatuaggio sull'avambraccio, afferra un ramo centrale nel primo piano centrale. L'illuminazione crea un ambiente ad alto contrasto dove i neri profondi delle ombre si mescolano con i luminosi riflessi sulla sua pelle e sulle punte del fogliame simile al pino.
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2022





